D’Alema “il democratico”: o ci è o ci fa…(strano)

E’ “il democratico” per eccellenza, l’emblema, il simbolo primo. “Democratico” non nel senso comune, di uomo praticante la democrazia, ma di rappresentante fra i massimi del PD, del modo di come questo partito intenda la democrazia, da cui ha preso addirittura la sua denominazione. 

Il PD accetta che ci siano altre forze politiche, per inscenare una condizione di libero confronto tra contendentisi la gestione del potere, l’amministrazione della cosa pubblica, la guida della società. Saremmo nel contesto della democrazia perfetta, quindi bene, bravo il PD! Senonché, attenzione, prima di chiedere il bis…, ci sarebbe un piccolo particolare, e non è di poco conto.

IL PD, fatto così, pretende che ci siano altri partiti, per suo sentimento liberale, pure di ideologia opposta, ma non li gradisce se non con particolari caratteristiche: che non siano troppo rilevanti, per numero di aderenti; che non aspirino a batterlo; che non godano di personalità di valore eccessivo, ma, anzi, si contengano in un grado di capacità sempre al di sotto del suo; che si facciano malmenare, maltrattare, offendere, senza troppo reagire, per non subire giusta denuncia a PM specialisti…

Oggi, emblematicamente, lo stratega D’Alema, voce sempre stridula, acidulo, guardandosi sempre attorno con occhio da ipnotizzatore (riterrà..), ci spiegava la sua visione sulla situazione attuale e, soprattutto, sul come se ne esca, a quale condizione: il governo Letta deve andare avanti, ma non con alleati racimolati alla come viene viene, ma con uno spostamento di tutti i moderati del PDL, che dovrebbero abbandonare gli “estremisti” (Berlusconi) e, così, fare una scelta di responsabilità…

Uno potrebbe sbottare: ma sei scemo?! Ma sbaglierebbe, perchè non si dà del tu a chi sia di grado pubblico superiore…

D’Alema “il democratico”: o ci è o ci fa…(strano)ultima modifica: 2013-09-30T20:17:15+02:00da zorro1914
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