La parata gay, ed il sindaco Marino. Sensazione.

La parata è stata quella che ci si aspettava, la prevista. Per quanto affollata, vissuta intensamente, allegra e festosa, almeno alla prima apparenza, non ha sorpreso, non riesce più a sorprendere.

I vestiti sgargianti, colorati, esagerati come tutto il resto, volutamente esagerati, sono già conosciuti, per precedenti, uguali ormai, manifestazioni. I canti, le urla, gli slogan le richieste, i rimbrotti, tutti già sentiti. 

Per quanto si impegnino, i gay nostrani e gli importati per l’occasione, non riescono più ad impressionare.

Per essere stati già sperimentati nei loro studiati eccessi, per essere ritenuti, a questo punto, “normali”, ed essere accettati, dai più, senza alcuna remora, hanno avuto, quest’anno, un’unica occasione utile a farsi notare: il rifiuto inatteso, percepito come offensivo, del sindaco Marino, di partecipare alla festa.

Marino, dal suo ritiro familiare, colpito dalla reazione, evidentemente non calcolata, dei manifestanti, ha tentato un recupero della simpatia di questi. Ha mandato un messaggio audio-visivo, nel quale si dichiara, esibendo commozione vera e profonda, attentissimo ai diritti dei gay, partecipe della loro festosa parata, e giura fedeltà eterna alla causa…

Messi in relazione, i due avvenimenti, parata e messaggio, procurano un certo disagio, la sofferenza di uno sconcio fastidioso, molto sconcio, e molto fastidioso… 

No, non per la parata, ma per l’immagine, le parole piagnucolanti, registrate, del sindaco…

La parata gay, ed il sindaco Marino. Sensazione.ultima modifica: 2013-06-16T07:04:45+02:00da zorro1914
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